LE MANI

ALESSANDRO PAVONE – 2012

I principi ispiratori del lavoro di Alessandro Pavone sono la vicinanza con tracce d’interesse archeologico della presenza umana in quest’area e la necessità di salvaguardare l’ambiente.

Le mani ruvide della gente che nel passato ha vissuto e lavorato in questa terra sono il soggetto della monumentale scultura di Pavone che con decisione e rapidità per giorni ha fatto scorrere la lama della sua motosega sui tronchi realizzando tre grandi mani in legno naturale, ora affidante al bosco e ai cicli delle stagioni. Sono mani che raccontano attraverso un vocabolario gestuale suggestivo e particolare, che accarezzano il cielo, raccolgono la pioggia e il sole, fanno cenni di saluto agli alberi intorno e d’invito alle persone che le osservano.

Abbandonate alle forze della natura e vinte dal peso della materia, stanno posate sul dorso, mostrando il palmo che porta i segni della vita come i tronchi di cui sono fatte.