VIOLINO

MATTEO BOATO – 2012

Matteo Boato attraverso la realizzazione di un ponticello di violino riprodotto in grandi dimensioni e realizzato in legno oukumè, propone l’idea di strumento musicale come elemento costruito dall’uomo e riportato in un contesto naturale. E’ un intervento che si pone in relazione fisica ma anche sonora con l’ambiente circostante.

Quattro corde di acciaio tirate sui due versanti del ponticello rendono suonabile l’oggetto che, posizionato nell’unico punto del percorso in cui è possibile sentire il suono del ruscello che scorre poco distante, fanno dell’acqua la sua interlocutrice privilegiata. Il ponticello, oltre a permettere il tiraggio delle corde, porta le onde sonore verso il basso. In uno strumento ad arco convenzionale ciò significa permettere al suono di essere amplificato. Nel lavoro dell’artista il suono si diffonde, in maniera quasi impercettibile all’orecchio, nel terreno, trasformando l’intero bosco in cassa armonica.