Incontri Ravvicinati

GIULIO VALERIO CERBELLA E LUISA BENEVIERI – 2020

L’opera rappresenta un evento nel quale una persona testimonia di essere venuta in contatto con un oggetto volante non identificato e con esseri viventi ad esso collegati. Con questa istallazione si è voluto ironicamente ricordare la natura umana dei contatti tra persone, resa ancora più lampante dall’emergenza covid-19. In questa opera, infatti, è necessario entrare volontariamente nel “raggio teletrasportatore”: questo vuole ricordarci che siamo noi responsabili dei contatti e della loro portata con tutte le persone ma anche e soprattutto con la Natura. Ci ricorda che il rispetto è prerogativa per ogni tipo di contatto, perfino per quello con esseri di altri pianeti.