OZ, HO PERSO LA TESTA
EMANUELE MARULLO – 2026
La mantide è simbolo di pazienza, attenzione e perfetta armonia con l’ambiente. Immobile e vigile, osserva ciò che la circonda senza alterarlo, diventando emblema di una presenza discreta ma intensa. Realizzata attraverso un sapiente intreccio di rami di salice, la scultura si sviluppa verticalmente tra gli alberi, quasi fosse cresciuta insieme al bosco e appartenesse da sempre a questo luogo. Le sue forme leggere e trasparenti si lasciano attraversare dalla luce, dal vento e dalla vegetazione, creando un dialogo continuo tra opera e natura.
Il titolo, ironico ed evocativo, suggerisce anche una condizione di smarrimento e invita a superare una visione esclusivamente razionale della realtà. La mantide conduce così il visitatore a rallentare, ad affinare lo sguardo e a riscoprire il valore dell’attesa e dell’osservazione. Come questo straordinario insetto, anche l’essere umano è chiamato a fermarsi, ascoltare e ritrovare un rapporto più profondo e consapevole con il paesaggio che lo accoglie.
