SERACCO
ERWIN RIZZARDI – 2026
Il paesaggio della Valle di Ledro, modellato nei millenni dall’azione dei ghiacciai e dalla continua trasformazione della natura, costituisce il punto di partenza dell’opera. Ispirata alle forme imponenti e instabili dei seracchi alpini, l’installazione riflette sui cambiamenti climatici e sul progressivo ritiro delle masse glaciali, simbolo evidente di un equilibrio naturale sempre più fragile. La profonda frattura che divide la struttura racconta l’instabilità, la trasformazione e la metamorfosi del paesaggio contemporaneo.
Le superfici riflettenti catturano la luce e frammentano le immagini del bosco, coinvolgendo nell’opera l’ambiente e lo stesso visitatore. I pali di legno richiamano invece la tradizione costruttiva locale e le antiche palafitte del Lago di Ledro, evocando il tentativo dell’uomo di sostenere e preservare ciò che è naturalmente destinato a mutare. Seracco crea così un dialogo tra memoria geologica e presente, invitandoci a riflettere sulla vulnerabilità degli ecosistemi alpini e sulla nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente.
